Il Terriccio
Nel scegliere il terriccio bisogna tener conto che in natura le nostre piante si sono adattate a vivere in svariati habitat anche molto ostili come fessure di rocce, terreni sabbiosi, sassosi, zone desertiche e zone tropicali; dunque è difficile dire se ci sia un terriccio più o meno adatto a loro, possiamo certamente dire che in genere si adattano bene a qualsiasi tipo di condizione.
Per cui cercheremo di costruire una situazione di carattere generale, ricordando che ogni appassionato ha delle proprie idee frutto d’anni d’esperienza nella coltivazione delle cactacee e succulente.
La prima regola importante su cui non si può transigere e che il nostro substrato culturale deve essere molto drenante, in modo da non favorire il marciume radicale (purtroppo uno dei nemici principali dei neofiti), per questo si useranno materiali come la perlite, la pomice, la brecciolina ecc.
Dopo di che si userà del terriccio di foglie, terra comune e per finire della sabbia non calcarea; naturalmente le quantità di sabbia o di terriccio sarà differente anche in base al posto dove verrà collocata la pianta (ad esempio una serra dove in estate si potrà arrivare a temperature molto elevate si metterà meno sabbia più terriccio che consentirà un maggior trattenimento d’umidità al substrato).
Proseguiremo eventualmente con una leggera pacciamatura con della ghiaia fine, del pietrisco triturato o materiali simili che ci aiuteranno a prevenire la crescita delle erbe infestanti.
Per finire in commercio si trovano diversi tipi di terricci già pronti (che vi semplificheranno le cose) altrettanto validi magari meno economici ed in piccoli sacchetti, ma certamente il vostro vivaista di fiducia vi saprà procurare dei sacchi anche da 50/70lt ad un prezzo sicuramente più conveniente rispetto al piccolo sacchetto.



