La Semina
Seminare cactacee e succulente, viene ritenuto da molte persone difficilissimo o quasi impossibile.
A differenza delle normali piante da fiore, bisogna sapere solo che si otterranno delle piantine piccolissime e dalla crescita molto lenta, tale da poter tenere centinaia di esemplari nello stesso vaso.
Ma nel giro di uno o due anni la crescita aumenterà rapidamente, per poi assestarsi a qualche centimetro l’anno.
Per il neofita è consigliabile iniziare con dei miscugli di semi in busta, che si trovano da quasi tutti i vivaisti, mentre se siete alla ricerca di semi di determinate specie vi conviene rivolgervi a vivai specializzati o tramite internet.
Altro caso che tra l’altro secondo noi da molta soddisfazione è quella di ottenere i semi dalle proprie piante per poi seminarli ed ottenere nuove piantine (magari poi da regalare ad amici e parenti o effettuando scambi con appassionati con molta soddisfazione).
Ricordiamo in oltre che per alcune specie per riprodurle necessita la semina dato che non emettono polloni basali o ramificazioni laterali.
La temperatura ottimale per la semina si aggira intorno ai 18-21 gradi con una percentuale alta di umidità ed un substrato sabbioso (un buon terriccio per cactacee va benissimo); è consigliato per la semina un vaso di plastica perché trattiene l’umidità in questo caso indispensabile.
Proseguiamo dunque con la semina prendendo il vaso e stendendo sul fondo uno strato di argilla espansa ottenendo così un fondo drenante che non permetterà i ristagni d’acqua, finiamo poi colmando il resto con il terriccio e stendiamo i semi (per aiutarci possiamo mischiare i semi con della sabbia fine in modo che vengano sparsi uniformemente), dopo di che possiamo compattare leggermente e bagnare possibilmente nebulizzando. Per finire coprire il vaso con della pellicola trasparente (quella da cucina va benissimo).
Attendiamo ora per circa 7-10 giorni per vedere spuntare le nostre prime piante; ora attendiamo che siano delle giuste dimensioni per potere togliere poi la pellicola ed iniziare poi con le normali annaffiature.
Ultima cosa: non perdetevi d’animo ai primi tentativi di semina falliti, dopo alcune prove di semina otterrete sicuramente dei risultati ripagandovi degli sforzi.



