Malattie e Parassiti

Mentre in natura le piante sono molto più resistenti agli attacchi delle malattie e dei parassiti, in coltura dovremo aiutarle noi a contrastare le malattie. La loro maggiore resistenza in natura è derivata dal fatto che il sole e grande aridità induriscono molto le piante, le quali riescono a sopportare così da sole infezioni dovute a funghi, infezioni batteriche e aiutate dai predatori che si nutrono dei parassiti.

Pianta danneggiata da bruchiFortunatamente le piante grasse sono molto resistenti anche in coltura, quindi se coltivate al meglio (traendo il meglio anche dall’ambiente di coltura) non subiscono gravi attacchi da parte di parassiti, ma nel caso di eccessive concimazioni o con luce insufficiente si indeboliscono si assottiglia l’epidermide rendendole così molto vulnerabili agli attacchi di malattie e parassiti, come anche in situazioni di eccessiva umidità o di cattiva ventilazione che possono portare marciume radicale come anche infezioni fungine che tra l’altro possono derivare anche da punture d’insetti.

Esistono in commercio due tipi di insetticidi per aiutarci a contrastare parassiti e malattie: quelli per contatto, che agiscono per l’appunto per contatto venendo vaporizzati o spennellati direttamente sugli insetti e quelli sistemici che vengono assorbiti dalla pianta tramite l’apparato radicale (quindi messi nel terriccio e non come nel precedente caso su fusto e foglie in questo caso sarebbe inutile data la cerosità dei tessuti) rendendola velenosa per un certo periodo agli insetti o combattendo i funghi o le malattie; consigliamo per finire di eseguire l’uso di insetticidi nel tardo pomeriggio o nella sera per evitare di incappare in problemi di reazioni fitotossiche.

Passiamo ora alla descrizione dei principali parassiti e subito dopo delle principali malattie:

CocciniglieLE COCCINIGLIE: esistono diversi tipi di cocciniglia tra cui quella cotonosa e quella a scudetto; in entrambi i casi si nutrono della linfa delle piante lasciando i loro escrementi sulle stesse che nella maggior parte dei casi sono portatori di muffe o funghi. Se ne notiamo la presenza di pochi esemplari sulla nostra pianta ( di solito si nota della presenza simile a lanuggine) basterà toglierli con un cotton fioc imbevuto di acqua e sapone cosa che non converrà fare con piante come l’astrophytum per non rovinarne le scagliette presenti sull’epidermide della pianta, o con un piccolo spazzolino; mentre se l’infestazione sarà molto estesa dovremmo ricorrere ad insetticidi specifici per questa problematica.

Cocciniglie su Crassula EricoidesNel caso le cocciniglie abbiano attaccato le radici si noterà un leggero avvizzimento della pianta che generalmente noterà l’appassionato più esperto ma non il neofita, quindi consigliamo di controllare ogni volta che effettueremo un rinvaso di ispezionare bene l’apparato radicale e, come nel caso precedente, se noteremo della lanuggine saremo in presenza dello sgradito ospite; in questo caso puliremo le radici dal terriccio e le tratteremo con antiparassitario adatto, dopo di che aspetteremo che le radici siano completamente asciutte per effettuare il rinvaso.

Ragnetto RossoIL RAGNETTO ROSSO: si tratta di un acaro che si nota con difficoltà ad occhio nudo e che predilige attaccare le parti più tenere delle nostre piante come ad esempio l’apice ed i nuovi getti laterali; noteremo la sua presenza principalmente per la comparsa di chiazze rugginose o con lo screpolarsi dell’epidermide con la crescita e lo combatteremo con un acaricida specifico.

AFIDI: attaccano generalmente i fiori e le parti molto tenere della pianta. Il loro aspetto è di colore verde chiaro o scuro e agiscono pungendo le piante e succhiandone la linfa di cui si nutrono, lasciando le zone colpite dal parassita coperte di incrostazioni molto difficilmente asportabili; per combatterle ricorreremo ad un insetticida specifico. Una piccola curiosità: oggi la coccinella viene impegnata nelle lotta naturale nel combattere gli afidi di cui si nutrono.

LE FORMICHE: le formiche in genere non creano danni diretti, possono però essere vettori di malattie e generalmente asportano i semi (a noi utili per la riproduzione delle nostre piante).

Bruco su Crassula Morgan BeautyI BRUCHI: si nutrono della pianta stessa e non della linfa come negli altri casi; molto più facile da vedere ma molto pericoloso in quanto la presenza di uno o nei casi peggiori di più esemplari se non trovati ed eliminati subito potranno rovinare anche irreparabilmente i nostri esemplari.

Per finire consigliamo di controllare giornalmente le nostre piante in modo da accorgervi il prima possibile della presenza di parassiti e magari risolvere senza aiuti chimici le situazioni meno gravi e di rivolgervi per l’uso e l’acquisto di insetticidi solo a centri specializzati dove vi sapranno consigliare al meglio, dato che gli stessi possono essere pericolosi anche per le persone (specialmente i bambini se ne venissero per sbaglio in possesso) e l’ambiente.

MARCIUME: il marciume può essere provocato da batteri o funghi, oppure dovuta nel caso di marciume radicale ad eccessiva umidità o ristagno d’acqua nel vaso dovuta alle troppe annaffiature (errore spesso del neofita)in questo caso nella maggior parte dei casi potrà essere letale per la pianta.

Nel caso di marciume del fusto ,che si potrà riscontrare anche ove ci siano stati dei traumi dovuti come ad esempio ad un urto sul fusto stesso, si asporterà la parte malata con un coltello disinfettandolo prima e durante tutti i tagli con dell’alcool fino a trovare la parte sana della pianta. La pianta in alcuni casi esteticamente risulterà rovinata, quindi in questi casi o comunque nei casi più gravi proveremo ad usare le parti sane come talee per salvare il salvabile e quindi non perdere magari l’unica pianta di quella specie della nostra collezione.